I NOSTRI OBIETTIVI

  1. Progettualità

    Al centro del progetto di scuola ci sono bambini e bambine che con le loro idee favoriscono la nascita “ di percorsi progettuali” stimolanti e ricchi di creatività e originalità.
    Progettualità non decisa a priori dagli adulti ma nata da dialoghi, confronti, sperimentazioni di materiali, scambi di “saperi” che da individuali diventano collettivi.
    Il ruolo dell’ adulto è quello di mediatore, è colui che ha il compito di mettere in circolo queste idee, tenerne le fila, rilanciare al gruppo, avendo ben presente quali sono i traguardi di sviluppo contenuti nei diversi campi di esperienza enunciati nelle Indicazioni Nazionali per la scuola dell’ infanzia.
    Per realizzare tutto questo, la nostra scuola ha intrapreso un cammino formativo con le scuole comunali di Reggio Emilia affiancandoci alle insegnanti ed altre figure come pedagogisti, atelieristi ecc..

  1. Pedagogia dell’accoglienza e dell’ascolto
    • Predisposizione all’incontro con l’altro nella quotidianità e nella straordinarietà.
    • Predisposizione di contesti accoglienti per il bambino e la famiglia.
    • Utilizzo della strategia dell’osservazione come strumento privilegiato di relazione.
    • Predisposizione di tempi e occasioni per ascoltare i bambini e le famiglie.
  2. Valorizzazione delle individualità
    • Predisposizione di situazioni, spazi, documentazioni, tempi in cui valorizzare il protagonismo individuale.
  3. Attenzione all’estetica del contesto

    (materiali, spazi, arredi)

    • Organizzazione degli spazi in angoli che sostengono il piacere della scoperta e degli apprendimenti, a piccolo e a grande gruppo, e i molteplici linguaggi dei bambini.
    • Cura della sensibilità estetica dell’ambiente.
    • Attenzione alla varietà, alla qualità e alla quantità dei materiali didattici.
    • Scelta degli arredi che sostengono la relazione educativa, il cambiamento evolutivo e le autonomie dei bambini.
  4. Attenzione allo sviluppo di una sensibilità ecologica
    • Valorizzazione delle aree ester ne in un’ottica di sostenibilità e biodiversità.
    • Promozione e sostegno dei diritti naturali dei bambini.
  5. Accoglienza delle differenze culturali, di genere e delle abilità differenti.
    • Riconoscimento e valorizzazione delle differenze attraverso la predisposizione di contesti e opportunità che ne permettono la loro espressione
  1. Sostegno alle funzioni genitoriali
    • Predisposizione di tempi e occasioni di ascolto/incontro/confronto con le famiglie nella quotidianità e nella traordinarietà, attraverso l’utilizzo di nuovi strumenti di comunicazione ed informazione.
    • Valorizzazione delle competenze dei genitori.
  2. Promuovere i diritti dei bambini, delle insegnanti e delle famiglie.
    • Predisposizione di contesti educativi e di socializzazione che sostengono l’espressione delle potenzialità dei tre soggetti coinvolti nel processo educativo.
  3. Promuovere la diffusione della cultura dell’infanzia
    • Rendere visibili e quindi condivisibili le competenze dei bambini, attraverso documentazioni, pubblicazioni, iniziative.
  4. Promuovere l’idea di comunità educante
    • Predisposizione di occasioni di confronto/dialogo in una logica di corresponsabilità:
      nei servizi educativi non solo si educa, ma ci si educa reciprocamente in una rete di solidrietà.
  5. Contribuire a creare luoghi di “beni relazionali”
    • Predisposizione di occasioni periodiche per costruire relazioni, confronto e scambio professionale a livello collegiale.
    • Predisposizione di un’organizzazione del lavoro che consenta tempi e occasioni di scambio e confronto tra operatori e fruitori dei servizi.
  1. Sviluppo delle competenze e delle molteplici intelligenze dei bambini
    • Promuoviamo proposte didattiche innovative che sollecitino i molteplici linguaggi dei bambini.
    • Sosteniamo l’utilizzo di materiali di recupero, naturali ed informali.
    • Sosteniamo il ruolo dell’atelier come luogo di promozione della creatività dei bambini.
    • Valorizziamo la professionalità delle ausiliarie a sostegno delle attività di cura.
  2. La documentazione come strumento per rendere visibili le competenze di bambini, educatori e pedagogisti.
    • Predisposizione all’interno della scuola di diverse tipologie di documentazione: a parete (pannelli), cartacee (pubblicazioni), video.
    • Predisposizione di una documentazione da consegnare a fine anno alle famiglie utenti dei servizi che renda visibili i percorsi fatti dal bambino durante l’anno.